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Bistrot 4.5 Via Amsterdam, cucina di pesce creativa.

Cercate un ristorante dove è possibile mangiare pesce sempre fresco nel quartiere Eur di Roma. Il Ristorante Bistrot 4.5 in Via Amsterdam è la risposta! Un ristorante dall’ambiente conviviale, informale e dalla filosofia eco – friendly ma con una cucina di pesce di alto livello.

      

Appena varchi la soglia ogni angolo parla da sé, c’è tutta la vita, le passioni e la storia del proprietario Alberto Mennini, musicista e appassionato di pugilato. Le opere d’arte colpiscono all’istante ed entrano nel cuore quando scopri la storia di come nascono e da dove provengono. Alberto Mennini ha portato la sua musica attraverso un album sulla libertà in un carcere minorile. La parte visiva è stata lasciata ai ragazzi che hanno espresso il loro concetto di libertà e i murali presenti nel Bistrot provengono proprio dalle opere realizzate da questi ragazzi.

Quando nasce e come si trasforma oggi il Bistrot 4.5.

Aperto nel 2004 in Via Ardeatina, prende il nome dalla distanza che separava il Bistrot dal Santuario del Divino Amore, esattamente quattro chilometri e mezzo. Nel 2017 arriva la grande rivoluzione di questo luogo. Lo chef Guido Boemio porta la sua grande passione per il pesce e la pesca subacquea rivoluzionando in modo positivo la cucina e il bistrot.

La filosofia principale è quella di dare ricercatezza nella preparazione dei piatti, soddisfare l’appetito con una cucina tutt’altro che semplice anche se l’obiettivo è di mantenere un’anima Bistrot. Se domandiamo al responsabile di sala Ruggero Penza, come definisce la nuova cucina del Bistrot 4.5, non ha dubbi, non chiamatela gourmet ma creativa. Precisando che è sempre presente un richiamo alle radici e alla tradizione. Il ristorante oggi ha due anime, a pranzo si dedica alla clientela d’affari, vista la presenza di uffici in tutto il quartiere. Piatti semplici e veloci da preparare, infatti la scelta è tra un primo ed un secondo del giorno rigorosamente di pesce. Mentre per la cena l’obiettivo è di proporre piatti più ricercati e ora vediamo come.

La mia cena.

Ora vi starete chiedendo cosa effettivamente vuole dire ricercatezza, richiamo alle tradizioni con quel tocco di creatività che contraddistingue questo Bistrot. Ecco la mia cena, i piatti che ho assaggiato e che mi hanno davvero stupito.

Astice del 4.5, nato come astice alla catalana oggi mantiene il suo aspetto naturale ma lo chef ha stravolto gli altri elementi dando un pochino di creatività alla ricetta originale.

Proseguiamo con un omaggio alla tradizione vera, alla matrice dei sughi e delle salse. Ovvero al soffritto. Il piatto è composto da cipolla, carota e sedano. Lo chef vuol dare una sua dignità, in quanto si erge a piatto compiuto. Quindi una cipolla arrosto con mouse di cipolla su crumble di sedano e salsa di carote. Ho mangiato un “semplice” ma alquanto geniale soffritto.

Questo piatto nasce da due chiacchiere davanti ad un bicchiere di vino. Una vera e propria sfida tra il maître e lo chef, ricordando il piatto tormentone degli ultimi 25 anni, il risotto alla crema di scampi. Lo chef realizza questo piatto stravolgendo completamente la ricetta originale. Si parte dal un risotto al salto al parmigiano, viene reso croccante esternamente, accompagnato da scampi crudi di Terracina, una crema di caprino molto tenue e la bisque d’astice. Sfida vinta, ottima rivisitazione di un tormentone.

Linguine ai ricci di mare con crema di Topinambur ed aglio nero. Quest’ultimo arricchisce il piatto solo se viene mangiato insieme a tutti gli altri ingredienti. Meno convincente per i miei gusti.

Qui viene fuori l’animo dello chef amante del mare e della pesca. Morone o ricciola di fondale in oliocottura su cime di rapa accompagnato da una riduzione di nduja calabrese. Eccellente!

Come avete notato la scelta della materia prima e del pesce da parte dello chef Guido Boemio è davvero particolare. La Muggine con finocchi, bottarga e pompelmo rosa oppure la Tracina in verde, pepe e tapioca hanno sicuramente attirato la mia attenzione nel menù proposto.

Terminiamo la buonissima cena con un dolce, un cremoso di cioccolato bianco, profumato al cardamomo, con gel al mandarino e terra di cacao.

Una particolare menzione merita la carta dei vini, prevalentemente naturali, interessante ed ampia. La preparazione del maitrè colpisce e mi farei consigliare per un ottimo abbinamento con i piatti dello chef Boemio. 

 

INFORMAZIONI UTILI

Bistrot 4.5 – Via Amsterdam Via Amsterdam 140  – 00144 Roma

Apertura dal lunedì al venerdì 08.00 – 23.00  Sabato 9.00 – 23.00 Domenica chiuso

Tel. 0696526645

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