San Valentino, dove e quanto spendere per una perfetta cena a lume di candela

San Valentino, dove e quanto spendere per una perfetta cena a lume di candela

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San Valentino, dove e quanto spendere per una perfetta cena a lume di candela

San Valentino è, senza ombra di dubbio, una delle feste più commerciali che esistono nel nostro pianeta. Per quando vogliamo fare gli anticonformisti, la nostra dolce metà, forse un pochino di attenzioni quella sera vorrebbe riceverle. Quindi oltre ai ciccolatini, a mazzi di fiori io vi consiglio qualche ristorante che può rendere la vostra cena a lume di candela semplicemente perfetta. E vediamo anche quanto vi costerà! 

 

Ristorante all’Oro 

Il Ristorante All’Oro, premiato con una stella Michelin, è posizionato all’interno del The H’All Tailor Suite, un hotel a cinque stelle nel cuore di Roma. La cucina è affidata allo chef Riccardo di Giacinto che propone una rivisitazione della cucina tradizionale in chiave contemporanea.

Menù 

Aperitivo All’Oro
(6 Creazioni dello Chef Riccardo Di Giacinto)

Maritozzo arrosto, gamberi rossi testina e mayonese
Cotiche, mare e fagioli
Gnocchetti con sconcigli, ventricina e tabulee di erbe aromatiche
Tagliolini con cappesante e tartufo bianchetto
Rana pescatrice con cicerchie e cipollotto

Pre-dessert
Uovo rosso
Piccola pasticceria

Prezzo euro 150 a persona – Bevande non incluse

Dove e come prenotare
Via Giuseppe Pisanelli, 23/25 Roma
Tel: +39 06 97996907 Email: info@ristorantealloro.it
www.ristorantealloro.it

MadeIterraneo

Lo chef stellato Riccardo di Giacinto, insieme a sua moglie Ramona Anello hanno aperto MadeIterraneo al sesto piano del Palazzo della Rinascente, in Via del Tritone. Questo è il menù che propongono per la serata di San Valentino.

Menù

Fish cake di baccalà con zuppa leggera all’arrabbiata e olive taggiasche

Bottone ripieno di carbonara, guanciale e crema di carciofi alla romana

Cordonbleu MadeIterraneo, provola, chorizo e purea di patate

Maritozzo di San Valentino – Piccola pasticceria

Prezzo euro 48 a persona – Bevande non incluse

Dove e come prenotare
Presso la Rinascente, Via Del Tritone, 61 – Roma
Tel: +39 339 3348585 Email: sanvalentino@madeiterraneo.com
 http://www.madeiterraneo.com/

 

The Flair – Rooftop Restaurant

In queste occasioni predilizo sempre le terrazze panoramiche, ecco perchè vi segnalo una delle più belle. Il The Flair – Rooftop Restaurant è il bellissimo ristorante nella terrazza del Sina Bernini Bristol Hotel, a piazza Barberini. Una vista spettacolare e una cucina davvero buona, firmata dallo chef Alessandro Caputo. Per scoprirne di più troverete nel mio articolo il racconto della mia cena.

Menù

Petalo di carciofo fritto e caviale d’aceto
Croccante con crema di pomodoro, basilico e polvere d’olio

Capasanta scottata, crema di tonno e guanciale
Risotto zafferano, segmenti di mandarino e blu di malga

Salmone, ras el hanout e finocchio

Panna cotta di caprino e pop corn al caramello
Pralina di fondente alla rosati d

Vini selezionati dallla cantina

Acqua e caffè

Prezzo euro 120 per persona – Bevande non incluse

Dove e come prenotare
Piazza Barberini, 23 – Roma
Tel: +39 06 488931 
https://www.sinahotels.com

Osteria Fernanda

Difficile crederlo ma questo ristorante in zona Trastevere mi manca. Ho avuto il piacere di assaggiare alcuni piatti dello chef Davide Del Duca al Taste of Roma, ma ancora non sono andata ad Osteria Fernanda. Ve lo segnalo perchè secondo me, è molto interessante.

 

Menù

Finger Food

Ostrica, passion fruit e parmigiano di pesce

Totano, cipolla, midollo e riccio

Tagliolino, cavolo nero, acciuga e limone

 

Plin di anatra, mela, finocchio e tartufo.

Maialino di Cinta Senese, sedano rapa e vermouth

 

Predessert

“Cioccolato e Lampone” – Piccola pasticceria

Prezzo euro 80 a persona – Bevande non incluse

Dove e come prenotare
Via Crescenzo del Monte, 18/24 – Roma
Tel: +39  06 589 4333

 

DAO Chinese Restaurant 

Scegliere la cucina cinese a San Valentino? Direi, perchè no! Non un semplice cinese ma DAO Chinese Restaurant. Indubbiamente un ristorante che sta facendo molto parlare di sè e considerato, dalla critica enogastronomica romana, uno dei migliori in assoluto. Quindi diamo una piccola dimostrazione di intelligenza a chi, in questo periodo, sta dando il peggio di sè, identificando tutto ciò che riguarda la Cina, con una malattia che non si sta diffondendo attraverso ciò che mangiamo.

Menù

Il Benvenuto

Bocciolo di Rosa (spumante, acqua di rose, lychee)

Ostrica fritta con sale e pepe di Sichuan

 

Mix di jiaozi di pesce con uno speciale all’astice e tartufo (totale 6 pezzi)

Gnocchi con capesante

Spaghetti saltati ai frutti di mare alla DAO

 

Astice aromatizzato da condividere

Branzino croccante con pinoli in salsa agrodolce da condividere

Riso in bianco con verdure cinesi

Insalata di carciofi alla DAO

 

Dessert a scelta

Tiramisù al tè verde o Cheesecake al mango

Prezzo euro 45 a persona – Bevande non incluse

Dove e come prenotare
Viale Jonio 330 / 336 – Roma
Tel: +39 06 87197573 – 06 8172430

 

Osteria la Briciola 

Osteria la Briciola si trova alle porte di Roma, precisamente a Tivoli. E’ uno dei primi ristoranti che ho recensito e porto nel mio cuore. E’caldo, romantico, accogliente con un servizio impeccabile e una cucina a regola d’arte. Per la serata di San Valentino è perfetto!

Menù

Sfiziosità di terra calde e fredde

Agnolotti ripieni di porchetta di Ariccia con funghi di bosco

Ventaglio di suino Iberico con purè di patate di Avezzano

Zuppa inglese a modo nostro

Piccole dolcezze

Cantina

Muller Thurgau D.O.C.  – Terrazze della Luna

La serata sarà “condita” con olio extravergine di oliva “Olivastro” 

Azienda Agricola Quattrociocchi

Prezzo 60 euro – Bevande incluse

Dove e come prenotare

Via Tiburtina Valeria, 106 – Km 36.500 – 00019 Tivoli (RM) PER NAVIGATORE SATELLITARE IMPOSTARE: Tivoli, Via Scuole Rurali, 1

 Tel. 3357888007

Aqualunae Bistrot

Aqualunae Bristot ha aperto da qualche mese in zona Prati a Piazza dei Quirini. Aperto dalla colazione alla cena, offre una cucina che richiama i sapori dell’infanzia del giovane chef Emanuele Paolini, nato e cresciuto in un piccolo villaggio di pescatori e gli insegnamenti di Heinz Beck  nel suo ristorante pluristellato, La pergola.

Menù

Ostrica e calice di prosecco
Degustazione  del nostro pane fatto in casa e olio

Cappesante scottate indivia fois gras dei romani pomodorino glassato


Carnaroli cacio e pepe gambero rosso rucola e topinambur
Paccheri guanciale croccante e pomodorini polpo rosmarino e broccolo marinato
Carpaccio di avocado spinaci bavetta di Ricciola paglia e fieno leggermente affumicata e yogurt alla curcuma


Pre dessert

Semifreddo al passion Fruit cioccolato al peperoncino e lingua di gatto al cocco

Prezzo 64 a persona – Bevande non incluse

Wine Pairing euro 37 a persona

Dove e come prenotare

Piazza dei Quiriti, 20 00192 Roma

Tel. +39 3357888007

 

Maestro 

Maestro Bistrot e cocktail bar è una nuova ed interessante apertura in via Torino 144, accanto al Teatro dell’Opera di Roma. Con la sua cucina a vista è possibile ammirare nel dettaglio ogni realizzazione dello chef Mirko Campoli. Di seguito la sua proposta per San Valentino.

Menù

Amuse-bouche di ostrica in tempura, caviale di birra, cetriolo in osmosi, pellicola di passion fruit
Crudo di gambero scottato all’olio vaniglia, gel di lattuga, salsa rosa, neve di olio al gambero, cioccolato allo yuzu

Riso carnaroli con rapa rossa, vino rosato al karkadè, burrata, carpaccio di ombrina, gel di mela verde
Ravioli di pappa al pomodoro mantecati con vongole, zenzero, cannolicchi, pesto shiso

Cubi di salmone scottati alla rapa rossa, crumble di alghe, acqua di cavolo, carciofi scottati

Dessert

Amore e Psiche, pasta sablè, mousse al cioccolato bianco, spirale di passion fruit, neve di lamponi, crumble al cacao salato, salsa mou, mousse di nocciola.
Petit four offerta dallo chef

Prezzo 40 euro a persona – Bevande non incluse

Dove e come prenotare
Via Torino 144, angolo via del Viminale 23 – Roma
Tel: +39 06.39734733 

Jackie O’

 

Vi segnalo anche il Jackie O’, il ristorante storico in Via Veneto. Uno dei più romantici che abbia mai visto cone le sue luci soffuse, servizio attento e un’atmosfera che in ogni dettaglio, compreso il sottofondo musicale, comunica attenzione. Per la cena si San Valentino propone il menu alla carta ed un dessert che vi sorprenderà!

 

Dove e come prenotare
Via Boncompagni 11, Roma
Tel. 06 4288 5457

www.jackieoroma.com

Acquaroof terrazza Molinari

La mia ultima segnalazione non poteva che esser una terrazza. Possono apparire come messaggi subliminali per la mia dolce metà, ma vi assicuro che le altezze hanno sempre il loro fascino.  Acquaroof Terrazza Molinari al sesto piano dell’hotel The First Roma Arte, in pieno centro di Roma, aggiungo altro! 

Menù 

Carpaccio alici,  ricotta di bufala e prezzemolo

Battuto di Gambero Rosso, valeriana e lamponi

 

Ravioli al latte, ricci di mare e n’duja

Broccolo m’ama non m’ama e salsa al pecorino

Guancia di maiale brasata, patate e finocchio bruciato

Crema di ricotta, pere, cioccolato fondente, pan di spagna caramellato.

 

Prezzo 80 euro a persona – Bevande non incluse 

Dove e come prenotare

Via del Vantaggio, 14 00186 Roma RM

Tel. + 39 06 320 0655 email  info@acquaroof.it

Per prenotazione clicca qui  https://bit.ly/2PbpoE0

 

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Anko, un ristorante che vi lascerà senza fiato

Anko, un ristorante che vi lascerà senza fiato

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Anko

un ristorante che vi lascerà senza fiato

 

Anko nasce da un’idea di Gianfranco Cancelli e Riccardo Di Salvo, già proprietario del Samba Maki, il civico 168 di Viale Regina Margherita diviene quindi la porta d’accesso di un ambiente che racchiude più anime unite dal colore nero delle pareti e divise da neon fluorescenti in stile Blade Runner da una parte e luci chiare dall’altra. Lo spazio non è convenzionale e nulla è lasciato al caso. La scenografia del tavolo sociale dalla forma semi circolare, dove lo chef impiatta davanti ai commensali, è nulla rispetto a quello che, pietanza dopo pietanza, vi sorprenderà.

L’esperienza vissuta da Anko per me è stata unica. E ve la consiglio ad occhi chiusi!!

I piatti ed i sapori sono d’ispirazione orientale prendono spunto dal vissuto di Gianfranco “Anko” Cancelli, che con grande padronanza della tecnica e della conoscenza delle materie prime ci regala una cucina istintiva e creativa.

La cucina è affidata proprio a lui, che ha soli 25 anni, ha vissuto esperienze in molte città del mondo quali Londra, Russia, Tunisia ed infine il Giappone dove ha seguito i corsi dell’Accademia Culinaria TSA (Tokyo Sushi Academy). Questo bagaglio di conoscenze ha reso la sua cucina gitana, multiculturale e molto istintiva. Queste le sue parole: “Nei miei piatti c’è un pensiero fisso, la volontà di non essere classico. Ho una certezza che mi guida nel processo creativo: so bene cosa non voglio essere! Darò sempre la priorità all’istinto, guidato dalla mia curiosità”.

La cucina è a vista, il servizio veloce e la successione di piatti vi lascerà senza fiato! Sono quasi tentata a non raccontarvi i piatti della mia esperienza ma cederò e vi darò alcune anticipazioni. E’ possibile scegliere un menù degustazione, otto portate 60 euro, mentre l’abbinamento con tre calici di vino ha un costo di 30 euro.

Il menù è un vero e proprio manifesto in cui si esprime il concetto di questa nuova realtà: “Ogni rivoluzione gira 360 gradi, la nostra si ferma una tacca prima. Nel punto più vicino e al tempo stesso più lontano dall’origine.” E poi, continua scrivendo: “La cucina è una cosa seria, quindi fattela una maledetta risata”. Concordo!!!

Anko significa anche provocazione: dal richiamo allo street food, ai particolari impiattamenti, tra “cibo in scatola” e packaging in cartone utilizzato per la pizza da asporto che diviene un originale piatto. E l’ipad che fa da sfondo con un’opera d’arte. 

L’unica certezza, è l’incertezza.

Volutamente ho deciso di non parlarvi nel dettaglio dei piatti, o meglio delle opere d’arte, su cui consumerete la vostra cena. Il motivo è semplice, dovete provare le mie stesse sensazioni, il mio stupore perchè non saprete mai come arriverà a tavola la vostra portata.

Creatività ed istinto non si possono svelare!!!

 

Anko

Viale Regina Margherita, 168 00198 – Roma

https://www.facebook.com/ankoroma/

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Pop’s

bakery & diner porta l’America a Roma

 

Pop’s, Bakery & Diner nasce da un’idea di Giulia Gioannini, giovane appassionata degli States che, partendo dalle sue esperienze di viaggio e dall’amore per il moderno concetto di accoglienza, ha voluto dar vita ad uno spazio nel quale potranno convivere sapori italiani e americani. Un locale dall’aria internazionale e accoglienza all’italiana.
È completamente diversa dalle altre Bakery a cui siamo abituati, tutto è studiato nei minimi dettagli. All’improvviso sei catapultata in una serie televisiva americana, ci sono i divani in pelle marrone, i libri nelle mensole, i Led e i quadri appesi alle pareti.

Insomma, non manca nulla!!!

La cucina e la pasticceria affidata a due grandi professionisti

La consulenza della cucina è affidata a Marco Morello, che ha curato negli ultimi anni il lancio di vari ristoranti e trattorie della capitale, per la pasticceria durante l’apertura si è avvalsa della consulenza di un’affermata professionista che può vantare prestigiose esperienze al Noma** di Copenaghen ed al Mirazur*** in Francia, Roberta Gesualdo. “Mia nonna, americana, mi ha iniziato a quel tipo di pasticceria, a mio avviso estremamente valida se realizzata con ingredienti di qualità. Rivisiterò le ricette di famiglia utilizzando zucchero muscovado e farine Petra, cercando di evitare il più possibile lo zucchero bianco, per preparare meno stucchevoli e più equilibrati. Amo del progetto di Giulia la voglia di creare un ambiente accogliente e familiare, e cercherò di contribuire con una linea di dolci che possa dare gusto e conforto al palato.”

Morello propone una cucina americana moderna, in stile New York, e sarà disponibile da mattina a sera. “Ci ispiriamo ai locali dell’East Village, con dolci fruibili in tutti i momenti della giornata. La proposta salata sarà tipica e snella e comprenderà grandi classici come il Club Sandwich e gli hamburger, ma anche torte rustiche, stufati e formaggi, il tutto con una presentazione curata e moderna. Sarà disponibile l’American breakfast e non mancherà il pollo fritto” afferma Morello.

 

La scelta dei prodotti rispetterà soprattutto la qualità delle materie prime: dai vini, i liquori ed i superalcolici di nicchia, per preparare cocktail originali, al caffè, che rappresenta un punto di forza del locale, grazie alle diverse miscele disponibili, tra cui anche le monorigine. E non può assolutamente mancare la Pepsi, bevanda iconica del “Made in USA”.

Italia vs America

Due saranno le linee parallele che viaggeranno insieme, quella italiana e quella americana.
Al mattino i clienti potranno scegliere tra le due tipologie di caffè, di pasticceria, o magari optare per una colazione internazionale, prendere un French toast o un Avocado toast, ma anche una fetta di ciambellone. La sera il locale sarà prevalentemente una hamburgheria.

La bakery & diner Pop’s sarà aperta dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 23.00, il venerdì dalle 8.00 alle 02.00 ed il sabato dalle 10.00 alle 02.00

POP’S – Bakery & Diner
Via Federico Cesi, 36
00193 – Roma

 

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Amami

 una nuova apertura nel quartiere Trieste

 

 

Amami – Oasi of Taste, dalla cucina mediterranea con suggestioni orientali, è un’altra interessante apertura del 2019.

La prima cosa che colpisce è il design di questo nuovo ristorante. L’ambiente è accogliente e lo spazioso dehor, in cui predomina il colore azzurro, viene valorizzato da esclusive pennellate dell’artista e tatuatore romano Francesco Cinti Piredda, alias Unopercento. La parte esterna è molto grande e con il suo bancone a vista è ideale per sorseggiare cocktail, sia durante l’aperitivo che per un dopocena. Francesco De Nicola, è il bar manager di Amami e vanta diverse esperienze che l’hanno portato al primo posto nella finale nazionale del Bacardi Legacy 2019. La linea dei drink segue la filosofia dei piatti, quindi i sapori mediterranei sono arricchiti da un leggero accento orientale e da un abile uso delle fermentazioni.

La parte interna è più piccola rispetto a quella esterna, è intima, le luci sono soffuse e creano l’ambiente ideale per piacevole cena. Forse solo di parte, ma io amo gli ambienti con luci color ambra, l’unico dettaglio che cambierei è la scelta dei piatti, sono troppo scuri.

 

La cucina

Entriamo nel vivo del progetto e della cucina, tutto nasce da un’idea di Mattia Recchi, appena ventitreenne, che ha trovato la complicità di Simone Rosini dalla ventennale esperienza. Per la cucina si sono affidanti ad un professionista, Riccardo Fanucci, docente di Gambero Rosso e insegnante per Campus Etoile Academy, uno chef con un bagaglio esperienziale che l’ha portato fino in Oriente. Riccardo Fanucci doveva seguire solo la consulenza ma ha abbracciato in tutto il progetto di questa cucina mediterranea in cui si mixano influenze indiane, giapponesi, cinesi. Ed oggi è chef resident di Amami.

La sua cucina è un incontro tra Occidente ed Oriente, in cui il sapore umami, come un filo rosso, percorre l’intero menu giocato su tre, massimo quattro ingredienti, in cui prevalgono piatti di pesce.

Durante la mia cena ho assaggiato diverse portate. Ho iniziato con il Sashimi di tonno marinato al Gin, barbabietola e insalatina cin zenzero candito (euro 18,00) forse uno dei piatti più orientale che abbia assaggiato durante la serata, insieme al Black cod di prima scelta, l’equivalente marino della carne wagyu, con patate mantecate allo zafferano e olio estratto al prezzemolo (euro 38,00). Senza ombra di dubbio un piatto prelibato, non a caso uno dei piatti più cari in menù dopo la Wagyu steak che ha un costo di euro 65,00.

Tra i primi piatti mi è piaciuto molto il Tonnarello Amami con crudo di Gambero rosso e spuma di burrata (euro 19,00) ma troviamo anche i classici Spaghetti alle Vongole con pesto di lattuga di mare (euro 15,00), oppure le Chicche di patate con ragù bianco di cortile, funghi shitake e porro (euro 15,00).

Per i dolci, la bavarese al cappuccino e tè matcha è un’originale interpretazione del dessert di origine francese. (euro 9,00)

Amami – Oasi of Taste
Viale Gorizia 21 – 00198 Roma Tel. 06 3973 3382
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
Il menu del pranzo varia ogni giorno

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Carne Frollata, voi sapete di cosa si tratta?

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Carne Frollata, voi sapete di cosa si tratta?

 

Fino a qualche giorno fa non sapevo assolutamente dell’esistenza della carne frollata, mea culpa.

Vi dico soltanto che dal giorno della presentazione della Dry Aged Academy – la prima Accademia dedicata alle lunghe frollature – di Michele Ruschioni, al Beef Bazar a Roma, vedo carne frollata ovunque!!

Ma andiamo per gradi e vediamo di cosa si tratta!

La frollatura è una tecnica di stagionatura che avviene in celle frigorifere create ad hoc con temperatura ed umidità controllata. Michele Ruschioni, uno dei docenti della Dry aged Academy, è giornalista e fondatore di Braciamiancora, la più grande comunità di online di appassionati della carne che tra canale Youtube, pagina Facebook, sito e profilo Instagram ogni mese raggiunge milioni di appassionati, nonché autore di “Braciami Ancora la Tribù del barbecue”, collabora con Mi Manda Rai Tre per le puntate sui temi Food.  

Alla presentazione della Dry Aged Academy, che si terrà al Beef Bazar a Prati, uno dei ristoranti a trazione carnivora più innovativi della Capitale, Michele  ci ha spiegato e illustrato diverse tipologie di carne frollata e l’importanza di partecipare a questa Academy.

 

Il percorso di affinamento, maturazione e stagionatura della carne in Italia è ancora poco conosciuto e non ancora pienamente apprezzato. Secondo Michele Essere in ritardo sul fronte frollatura significa privarsi di esperienze gastronomiche uniche e diverse da quelle alle quali siamo abituati” ed ecco che nasce l’idea di attivare un’Accademia.

Negli Stati Uniti, in Australia, in Canada, nel Regno Unito e generalmente nei paesi anglofoni la frollatura della carne è una prassi in voga da decenni. Solo nel nostro Paese c’è l’idea che la carne debba esser “fresca”, ovvero frollata meno di 30 giorni. Invece frollare la carne ovvero mantenerla oltre questo tempo permette permette di far emergere sapori, fragranze diverse rendendo la carne più delicata e tenera.

Esteticamente sono molto sincera, è orribile. Sembra una carne molto vecchia, dal colore rosso tendente al nero. Ero titubante, non era invitante all’aspetto. Una volta assaggiata mi sono dovuta ricredere. Una carne tenera, dal sapore forte ma unico.

Il corso che si sta svolgendo è rivolto ad appassionati, a macellai, a ristoratori, a professionisti del settore. Si distiungue in due tipologie: corso base (relativo alle frollature da 0 a 100 giorni) e il corso avanzato (relativo alle frollature da 100 giorni a 365 giorni). Un corso dura 8 ore.

 

Beef Bazar

Dopo un periodo di studio e sperimentazioni il Beef Bazar propone un menù di carni frollate: dai 30 ai 90 giorni  passando per preparazioni gourmet e innovative che escono decisamente fuori dall’approccio ordinario delle Steak House. 

Crediamo nel processo di frollatura e abbiamo constato come la frollatura della carne possa regalare esperienze gastronomiche diverse, più intense e coinvolgenti. Se il processo di Dry Aged viene eseguito in modo adeguato e con i dovuti assaporare la carne diventa qualcosa di difficilmente paragonabile alla semplice bistecca grigliata”, spiega Duccio Bruttini grillchef di Beef Bazaar.

Troviamo carni che hanno un periodo di frollatura che va dai 30 ai 60 ai 90 giorni fino a superare i 100 giorni. I clienti potranno decidere su quale livello di maturazione incentrare la loro esperienza carnivora. 

Io ho assaggiato diverse tipologie di carni frollata con preparazioni gourmet.

Frollatura nel burro

Si utilizza generalmente carne senza osso (e quindi entrecote, cube roll, filetti) che viene avvolta da una spessa corteccia di burro e inserita nello stagionatore, ovvero nel frigo per frollatura, per un periodo che va dai 30 ai 90 giorni. 

In questo modo si ottiene una carne con note di burro che si miscelano alla nota di una leggera frollatura. Sapore delicato, sinuoso ma avvolgente. 

Frollatura nel whiskey 

Chiamata anche “Mummia Ubriaca” questa tecnica di frollatura, prevede che la bistecca sia avvolta in un panno sterile e imbevuta nel whiskey e inserita nella cella di frollatura per un periodo che va dai 30 ai 90 giorni. 

Il risultato è una carne dal sapore deciso, dove l’aroma di whiskey ben si bilancia con la nota del manzo frollato e rende inebriante anche dal punto di vista aromatico l’esperienza gastronomica. Ottima, mi è piaciuta mooltissimo. Durante la serata l’hanno abinata ad un cocktail al pop corn davvero originale!!

La cane frollata è molto particolare, non fatevi ingannare dal colore. La parte esterna viene eliminata come quando prendiamo dal frigo dopo alcuni giorni un pezzo di formaggio senza la pellicola. La parte esterna si butta, dentro la carne ha un bel colore rosso intenso e il sapore è sicuramente molto forte. Dovete provarla. Ricordate però che il costo è elevato. Parliamo di almeno 8 euro all’etto.

 

Informazioni

Beef Bazaar
Via Germanico 136, Roma

06 6940 2150

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Tiramibloom e la Pink Boutique più glam di Roma

Tiramibloom e la Pink Boutique più glam di Roma

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TiramiBloom e la Pink Boutiquet più glam di Roma

 

Tre giovani amici, tre obiettivi comuni, tre storie che si intrecciano e danno vita al vero paradiso del Tiramisù, il Tiramibloom ovvero il bar più glam della Capitale.

A Roma e nel mondo è indiscutibile la passione per il tiramisù, quindi perchè non aprire un luogo dove poter degustare diverse tipologie di tiramisù?

Nasce così l’idea di un tiramisù bar che propone questo dolce rigorosamente artigianale in un ambiente dominato dal colore rosa, tipica nuance legata all’alta pasticceria.  La scelta del rosa è un chiaro richiamo alla Francia, al glam tipico di una terra che ama l’eleganza e la raffinatezza.

Tiramibloom è situato nel quartiere Prati e la pasticceria è affidata alla giovane chef romana, formatasi in Francia da Paul Bocuse a Lione: Giacinta Trivero. Molto conosciuta soprattutto per la sua partecipazione a Top Chef Francia nel 2017. Nata da una famiglia di albergatori, fin da piccola ha coltivato la sua passione per la pasticceria.

 La filosofia di Giacinta è quella di rimanere nella semplicità: savoiardo bagnato, crema aromatizzata e un topping  che porti croccantezza

Il tiramisù deve esser soffice al cucchiaio e avere differenti consistente, quindi un topping che porti croccantezza, una crema molto morbida e leggera accompagnata da un biscotto bagnato e non secco. Troviamo la bagna al caffè soltanto nel tiramisù classico e nel gianduia, mentre nelle altre proposte la bagna è fatta in casa, ad esempio viene utilizzato il succo di lampone, il lime oppure viene realizzata con le foglie di fico per stuzzicare il palato.

I prodotti utilizzati sono tutti italiani, il savoiardo viene confezionato nel Biscottificio Via di Botte a Scansano in Toscana, su ricetta di Giacinta con ingredienti bio e a Km 0. Il caffè Barbera, la più antica torrefazione d’ Italia ancora a gestione familiare, viene miscelato appositamente per Tiramibloom, con 80 per cento di arabica e 20 per cento di qualità robusta. Ed infine viene aggiunta la fava di cacao per dar consistenza.

La proposta

Il menù mantiene tre punti fissi; un tiramisù classico, un tiramisù delizia al limone e un tiramisù nocciola e gianduia, a corollario vi sono le proposte che variano a seconda delle stagionalità. Del menu estivo ho assaggiato il tiramisù mango e cocco con bagna al lime e un tiramisù pistacchio e lamponi. Nel mese di novembre troveremo la Foresta nera con bagna amara al cacao accompagna due creme: al mascarpone e al cioccolato fondente. Il topping è di amarene sciroppate e scaglie di cioccolato fondente!

Da chi nasce l’idea di questo spazio?

Gli ideatori di questo bellissimo concept di pasticceria gourmet sono due amici anch’essi romani Luca Cuniolo e Luca Fiore che dopo alcune esperienze all’estero decidono di tornare a Roma per mettere a frutto tutto quello che hanno imparato fra Danimarca, Germania, Inghilterra e Svizzera. Luca Cuniolo conosce da sempre Giacinta Trivero in quanto hanno frequentato insieme la scuola tedesca di Roma e la coinvolge da subito in questa avventura.

I workshop

Alla pasticceria si affianca una sala workshop dove vengono organizzati corsi a tema tiramisù sia per gruppi che oer individuali. ‘Tiramibloom’ propone due tipi di attività: corsi base per principianti, fatto anche in inglese per i tanti turisti che visitano Roma, ma anche in un format adatto ai bambini e come team building aziendale, per passare poi alle Masterclass: corsi avanzati di tecniche di pasticceria fredda tenuti dalla chef Giacinta Trivero.

Ho avuto la fortuna di partecipare ad uno di questi workshop e devo dire che mi sono divertita tantissimo. La sala organizzata per i corsi è molto grande, accogliente  e funzionale. Giacinta è bravissima e molto paziente. Vi consiglio di partecipare ad uno dei suo workshop. L’organizzazione è stata così superlativa che ho proposto alla mia azienda di organizzare Experience per turisti che vengono a Roma in vacanza.

Questa città non credo offra un servizio così ben curato in ogni dettaglio!

Bravi, complimenti!

 

 

TiramiBloom

Via dei Gracchi, 187 00192 Roma
LUN – DOM 10:00 – 22:00
MAR – Riposo

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