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CULINARIA

Dove mangiare bene vicino la Stazione Termini

 

Vicino la stazione Termini, in un vicolo tranquillo su piazza dei Cinquecento nasce il ristorante Culinaria con un menù gourmet e una curata carta dei vini. Una scelta decisamente coraggiosa, quella di aprire in un quartiere che certo non vanta il pregio di avere eccellenze della gastronomia, vista la vicinanza con un punto nevralgico e altamnente turistico di Roma. Il progetto nasce da in’idea di due fratelli Bernardo e Maria Pia Folino, figli di ristoratori che sin da piccoli hanno gestito locali a Roma e cinque anni fa hanno deciso di aprire un ristorante con pochi tavoli che richiamasse l’offerta di un menù con porzioni abbondanti a prezzi accessibili a tutti.

Il design essenziale che punta sul bianco delle pareti e il nero dell’arredamento, è curato da Gaia Ascone, designer figlia di Maria Pia, e Silvia Sanchetti, entrambe laureate allo IED di Roma e ora attive in uno studio di interior design contemporaneo. Appena varchi la soglia del ristorante l’accoglienza è cordiale e professionale, gli ambienti sono piccoli e la cucina è rigorosamente a vista. Lo chef che vediamo all’opera grazie alla vetrata che lo divide dalla sala è Giuseppe Rubano che ha realizzato un menù per la cena e delle proposte easy per il pranzo. La proposta food è stagionale quindi cambia ogni tre mesi. I piatti tendono spesso a cotture a bassa temperatura e la scelta degli antipasti è davvero interessante oltre ad esser molto sostanziosi nella proposta. Difficile immaginare che questi piatti siano dei semplici antipasti, come la Vellutata di broccoli con capasanta e nero di seppia o la Zuppetta di ceci, seppia, castagne e porcini, la Variazione di mortadella con pistacchio di Bronte, e il Confit d’anatra con frico e salsa ai mirtilli. Naturalmente per chi ama i fritti troviamo in menù il Tris con alici fritte dorate con panatura alle nocciole con salsa di aglio dolce, la mozzarella in carrozza e il fiore di zucca con spuma di alici e mozzarella.

 

Lo chef non si è risparmiato dandoci la possibilità di assaggiare ogni piatto del suo menù. Una forchettata per ogni tipologia di primo è arrivata al mio tavolo, ecco alcuni dei suoi piatti. La Carbonara di gamberi rossi con bottarga di muggine e scorza di lime, il cavallo di battaglia dello chef, accompagnato da altri primi come lo Spaghettone al nero di seppia, cozze, vongole, cannolicchi, seppie e calamari, il Risotto con la zucca, Taleggio, amaretti e caffè, e la Fettuccina home made al cacao con ragù di coda e cioccolato fondente. Forse quest’ultimo è quello che mi è piaciuto meno, troppo amaro al palato e l’accostamento cacao e ragù di coda non è tra i miei preferiti. 

Tra i secondi patti ho apprezzato tantissimo l’Agnello con topinambur e carciofo, cotto in modo perfetto, bello l’impiattamento e  gustosi i carciofi che accompagnavano la carne.Non era da meno il Petto d’anatra con liquirizia, camote e speck croccante e il Baccalà fritto dorato servito con sformato di patate, olive taggiasche, pomodoro datterino e sfoglie di cipolla di tropea, ed infine la Coda di rospo in guazzetto di frutti di mare e fettunta di pane, dai sapori romani. Indubbiamente i secondi li ho apprezzati più dei primi piatti!

Potevamo risparmarci sui dolci? Assolutamente no, imperterrite abbiamo trovato uno spaziato anche per loro. Semifreddo al pistacchio di Bronte, fava di tonka, ganache di cioccolato bianco, sale grosso e arancia candita, e il Soffice al manjari, con crema di marron glaces e sale maldon. Tutto molto buono ma il dolce che per me vince sia per la presentazione che per il gusto è il Tiramisù scomposto e il Millefoglie con crema chantilly, mele al passito, crumble e panforte antico.

L’ultima menzione, non per importanza, riguarda i vini, le etichette sono 40 suddivise tra moderni (ottimi vini da provare da tutta italia), come una volta (eccellente selezione di vini naturali) e estremi (vere chicche per appassionati). 

Culinaria

Via Gaeta 81 Roma

Tel. 06 488 0509

Orari: dal lunedì al venerdì ore 12-15; 18-2; sabato e domenica 18-23

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