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“Good Food”

Sul Red Carpet del Festival del Cinema di Roma 2017 sfila la Dieta Mediterranea.

La locandina del Cortometraggio “Good food”

Tra lustrini, paillettes, tacchi a spillo e red carpet molti personaggi del mondo dello spettacolo hanno assistito, in anteprima al Festival del cinema di Roma, alla proiezione di “Good food”, un cortometraggio ideato da Gianluca Mech e prodotto da Gianluca Cerasola per Morol, che vede come protagonisti Salvatore Esposito, Justine Mattera e Giorgio Colangeli.

Il corto dura circa 15 minuti e in occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta e certificazione della Dieta mediterranea, pone l’attenzione su un argomento davvero importante al giorno d’oggi, la sana alimentazione.

La Dieta Mediterranea dal 16 novembre 2010 viene considerata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, e questo lo dobbiamo al biologo statunitense Ancel Keys. Nei primi anni ’50 Keys partecipò ad un convegno a Roma sull’alimentazione e ciò che lo colpì in particolar modo fu la bassa incidenza delle malattie cardiovascolari e gastrointestinali nella popolazione della regione Campania e dell’isola di Creta. Cercò una spiegazione scientifica e dopo anni di studi non poté non attribuirla all’alimentazione. Così nel 1962 decide di intraprendere una ricerca e si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento. Dopo anni giunse alla conclusione che pane, pasta, frutta, verdura, olio extra vergine di oliva, pesce e poca carne producono un effetto benefico nella salute delle persone. Chiamò questo regime alimentare “Mediterranean Diet”.

L’avreste mai detto che fu uno statunitense a scoprire l’importanza della Dieta Mediterranea?

Io sono rimasta assolutamente sorpresa!

 

Keys divulgò le sue teorie attraverso un libro “Eat well and stay well”, ovvero Mangiar bene e Stare bene, seguitissimo negli Stati Uniti.

 

Il Dibattito

In occasione proprio di questo anniversario viene realizzato e presentato il cortometraggio “Good Food” che, ponendo l’attenzione sulla questione della salute alimentare, apre al Festival del Cinema un dibattito moderato da Gianluca Mech con un team di esperti formato dalla Nutrizionista e Specialista in Medicina interna Sara Faretti, il Professore Associato di Medicina interna all’Università La Sapienza Alessandro Laviano, la Nutrizionista e specialista in Scienze dell’Alimentazione Giuliana Carta, la dott.ssa Elena Bozzola, Segretario Nazionale della Società Italiana di Pediatria e il Presidente FIMMG Roma il dottor Salvatore Scotto di Fasano.

Ciò che emerge da questo corto e dal dibattito che ne segue è che nel nostro Paese abbiamo un gran bisogno di parlare di alimentazione. Un bambino su 3 è in sovrappeso, pratica sempre poco sport e i genitori/adulti assecondano spesso i capricci dei bambini e non pensano alle gravi conseguenze.

Secondo la nutrizionista Sara Farnetti, il segreto per una corretta alimentazione è la combinazione intelligente di tutti gli alimenti che fanno parte della Dieta Mediterranea, solo così troveremo la chiave della vita. I nutrizionisti devono trovar la giusta via di ingresso per far capire l’importanza di questa dieta, per i bambini può esser l’immagine di braccio di ferro e gli spinaci, per un giovane manager l’aumento delle capacità fisiche e mentale, per una donna occorre far capire che una buona alimentazione può combattere l’invecchiamento precoce.

Il Professor Alessandro Laviano pone invece l’attenzione sulla longevità, sull’idea di utilizzare uno strumento più economico dei farmaci per promuovere un invecchiamento di successo. Quindi non solo scegliere gli alimenti della Dieta Mediterranea ma aderire al suo stile di vita. Occorre dedicare attenzione al cibo e al momento in cui si consuma, basta pasti mordi e fuggi tra l’invio di un email e l’altra, sediamoci e diamo importanza al cibo che ingeriamo.

I bambini hanno una cattiva alimentazione, mangiano sempre più cibo spazzatura e fanno poco sport, questa la denuncia della pediatra Elena Bozzola. L’educazione ad un scelta corretta di ciò che mangiamo deve prima di tutto coinvolgere la famiglia, molto spesso vediamo famiglie intere in sovrappeso.

 

Dopo aver partecipato a questo interessante corto sono arrivata ad una conclusione, siamo noi che ogni giorno scegliamo cosa e come mangiare. Noi creiamo il cibo spazzatura e noi lo ingeriamo.

Sono una fan di alcuni di questi alimenti, non credo di riuscir ad eliminarli ma la cosa importante è riuscire a moderare il loro consumo e adottare in modo sano una dieta completa che comprenda tutti quegli alimenti che possono non solo migliorare la nostra linea ma anche la nostra qualità di vita.

 

Saluti dal protagonista

Concludo con il messaggio mandato tramite video dal protagonista Salvatore Esposito, ahimè non era presente alla proiezione del corto perché impegnato con le riprese del suo nuovo film: “ Da buon italiano o meglio napoletano penso che le nostre radici siano fondamentali soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. La nostra Dieta Mediterranea ormai Patrimonio dell’Umanità, dobbiamo tutelarla e dobbiamo preservare i ragazzi che stanno diventando sempre più obesi, più attaccati alle mode della cattiva alimentazione. Mangiar male e vivere male, mangiar bene e vivere bene. Questo è il messaggio che ho voluto inviare, soprattutto ai giovani, con questo cortometraggio.”