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Mosca, una città di ghiaccio che ti spacca il cuore.

 

Grazie al mio lavoro nell’ultimo anno sono riuscita a viaggiare moltissimo. Nel mese più bello dell’anno ovvero a dicembre mi ha portato a Mosca.

L’idea di affrontare questo viaggio in questo periodo mi ha spaventato moltissimo. Il freddo e le temperature polari erano il mio chiodo fisso.

Prima di partire ho riempito la valigia di calze, calzettoni, maglie termiche, giubbotti per la neve, guanti, sciarpe e per finire in bellezza scaldini per mani e piedi di Decathlon (a soli 1,99 Euro). Senza ombra di dubbio la donna più sexy dell’aeroporto. Partiamo e come per magia la temperatura era soltanto a meno 8 e nevicava. Ovviamente la percezione del freddo era davvero minima. Tanto rumore per nulla. Sono partita con un volo Alitalia e dopo tre ore c’era una macchina ad aspettarci. Non affannatevi a vedere mezzi, metro, taxi. Prenotate dall’Italia su FoxTransfer.it la vostra macchina e un’autista con un cartello vi aspetterà all’uscita. Il costo è di soli 42,00 Euro a tratta. Direi ottimo.

Siamo arrivate in tarda sera, la neve e le luci del Natale rendevano tutti estremamente perfetto e magico. 

 

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto un Hotel a tre stelle che dista soli 20 minuti a piedi dalla Piazza Rossa. L’Hotel si chiama Eden, possiede poche camere ma sono spaziosissime. Tutte distribuite su un piano, e sono grandi circa 25 mq. In questo periodo il costo della stanza King Superior su Booking.com è di soli 42,00 euro per due persone. Pensate la mattina vi svegliano con un vassoio pieno di bontà così possiamo far colazione in stanza, direttamente sul letto!

Se avete nostalgia delle lucine e degli addobbi natalizi vi consiglio di organizzare un week end a Mosca, fino alla fine di gennaio la città è addobbata a festa. Tra l’altro qui non scherzano, ogni angolo ha un albero di Natale altissimo. Non ho mai visto un clima così bello, sembra di esser a casa di Babbo Natale. E’ davvero il posto perfetto per trascorrere queste feste. La neve, gli addobbi, lo spirito natalizio è ovunque.

In Piazza Rossa viene allestito un mercatino e una pista di pattinaggio grandissima. Abbiamo assistito ad uno spettacolo dello Schiaccianoci eseguito dai campioni olimpionici di pattinaggio artistico. Sapete non sono una persona sentimentale e forse ho visitato pochissime città e conosco poche culture, ma vi assicuro che l’emozione che ho provato appena ho visto la Cattedrale di San Basilio è stata così forte che non sono riuscita a trattenere le lacrime. Nessuna foto che ho scattato potrà farvi comprendere la bellezza di questo luogo.

Archiviamo il momento sentimentale e torniamo alle cose pratiche. Alloggiando vicino alla Piazza Rossa ho avuto modo di raggiungere i maggior punti di interesse senza spostarmi con taxi e metro. Un giretto in metropolitana però ve lo consiglio perché viene considerata come una delle più belle del mondo. Estesa per tutta la città è composta da 132 stazioni, ognuna ha una sua particolarità con monumenti di architettura, sculture e pitture. Ne vale la pena!

  

Dove ho mangiato?

Viaggiare molto spesso per lavoro e trascorrere alcuni giorni in una città che ha abitudini gastronomiche molto diverse dalle nostre non è sempre facile. Per colazione ho assaggiato i pancake tipici, sono più piccoli rispetto a quelli che siamo abituati a mangiare. Sono molto soffici ma si sente forse troppo la panna acida.

  

Non sono un’amante delle zuppe e della carne molto speziata, quindi non avevo molta voglia di sperimentare la cucina Russa. Come per magia davanti al nostro Hotel c’era un Ristorante Italiano “Officina”. Aperto da qualche mese da due soci e amici Pierangelo Carbonara, il manager di origini pugliesi e da Mircko Zago, chef italiano che si è distinto moltissimo in terra russa. Un ristorante davvero bello, accogliente con uno stile industriale e con dei tavoli di un colore azzurro che ho amato tantissimo. Si respira decisamente un’aria di case. Non è il classico ristorante che cerca di adattarsi alla città e alla clientela del luogo. E’ rimasto fedele nei sapori e nelle abitudini, è una piccola Italia in una luogo davvero lontano da noi! L’idea dei sue soci era quella di puntare sulla quantità e qualità del prodotto rimanendo fedele alla tradizione, con qualche piccola rivisitazione dello chef Mircko Zago. In pochissimo tempo questo ristorante ha ricevuto il marchio per l’Ospitalità Italiana 2019 tra i migliori ristoranti nel Mondo.

Morale della favola ho mangiato per cinque giorni a pranzo e a cena nel Ristorante Officina. 

Credo che il Vitello Tonnato con i Capperi di Pantelleria possa qualificarsi come il più buono che abbia mai mangiato! “Questa non è una carbonara” è invece un altro piatto che ha attirato la mia attenzione perché ha un’aggiunta di ‘nduja che per me è sempre un must. Per secondo invece i Medaglioni di Manzo accompagnati con la purea di patate, le verdure e la salsa di Primitivo erano davvero ottimi. Devo aggiungere altro? Costo medio per un antipasto circa 8,00 euro, per un primo e un secondo piatto arriviamo ad un massimo di 11,00 euro ciascuno (questi sono i prezzi convertiti senza tener conto del tasso di cambio).

Questi sono alcuni dei piatti che ho provato.

La nostra Burrata con i pomodori (“nostra” perché hanno aperto un loro caseificio dove producono tutti i prodotti caseari direttamente in Russia)

Vitello Tonnato con i Capperi di Pantelleria

Timballo di Melanzane con la stracciatella

Maccheroni di Gragnano con le melanzane e la scamorza affumicata

Questa non è una Carbonara

Medaglioni di Manzo, purea di patate, verdure e salsa di Primitivo

Quattro chiacchiere con lo chef Mircko Zago.

In una delle mie cene in Officina sono riuscita a parlare con Mircko Zago, lo chef valdostano che da 18 anni vive in Russia. Scelto dal Presidente Dimitri Medvedev per festeggiare i suoi 50 anni è riuscito ad emergere molto in questo Paese. Testimonial della pasta Barilla e giudice nelle due edizioni del famoso programma televisivo Master Chef in Russia, lo chef ha portato l’eccellenza italiana puntando sulla stagionalità e sui piatti classici italiani, rivisitandoli con una piccola chiave moderna. 

E’ stato il primo chef straniero a cucinare al Cremlino per Putin. Ancora ricorda il primo piatto che ha preparato, insalata di avocado, carciofini e parmigiano. Da lì è iniziata una lunga collaborazione che è durata fino a due anni fa. I piatti che venivano preparati durante i banchetti erano italiani ma soprattutto europei. Mircko Zago ha imparato a cucinare anche molti piatti interamente vegetali, sapete in Russia la quaresima è molto seguita e per quaranta giorni si possono mangiare solo verdure senza latticini, carne e pesce. Uno dei piatti vegetali realizzati dallo chef è il suo famoso Brasato, realizzato con una barbabietola, un prodotto tipico della Val d’Aosta, lavorata come se fosse della carne. Cotta nel vino e poi disidratata ha una consistenza molto simile alla carne, infatti chiunque l’abbia assaggiato difficilmente ha trovato la differenza.

Lo chef lavora in altri due ristoranti a Mosca, dove sicuramente propone piatti più tecnici e ricercati ma nella sua “Officina” si respira quell’aria italiana e familiare che scalda il cuore quando sei lontano dal tuo Paese.

 

Vi lascio con l’immagine del Semifreddo di Zago, con Mandorle, Miele di Castagno e gelato al mascarpone.

 

 

Non ho altro da aggiungere se non Grazie, perché parliamoci chiaro, siamo tutti curiosi di conoscere la cucina di altri Paesi ma non c’è niente di meglio di un vero piatto di pasta italiano!
Informazioni utili e Curiosità:
  • Per entrare in Russia dovete chiedere il visto, vi consiglio di far fare tutte le pratiche nel centro Yor a Roma 
  • Piccoli consigli quando passeggiate per le strade, non camminate sotto i cornicioni dei palazzi e grattacieli, pensate ci sono persone che ogni notte liberano dalla neve i tetti. Il rischio è quello di esser colpiti da lastre di ghiaccio.
  • Nessuno parla inglese, armatevi di pazienza, un modo per comunicare si trova sempre.
  • Nella Piazza Rossa c’è il Centro commerciale GUM, il più conosciuto e visitato da turisti di tutto il mondo, dove è possibile acquistare molti prodotti gourmet russi, tra cui il caviale nero. Potete assaggiarlo e vi consiglio di provarlo, è un’esperienza indimenticabile. Aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 22.00.
  • Ristorante Officina – aperto ogni giorno dalle 12.00 alle 23.45
  • Una cosa importantissima se decidete di bere alcool mai mettetevi mai alla guida. Non c’è alcuna tolleranza e si rischia l’arresto immediato.
  • Se notate che durante la cena il cameriere non toglie il piatto appena avete terminato di mangiare, tranquilli non vi stanno trascurando, aspettano un Vostro cenno per portare la seconda portata e sparecchiare.
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