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Ristorante Capriccio a Capri

e la cucina di Simone Mancini

Ho conosciuto lo chef Simone Mancini qualche anno fa a Tivoli durante una cena nel Ristorante La Fornarina, dove tutto mi aspettavo tranne di trovare una cucina gourmet. Un mio amico mi chiese di provare la cucina di questo ristorante ed io ho pensato: “ecco la solita pizzeria di paese, con fritti, pizza, carbonara e stornelli”. Rimasi così estasiata dai piatti dello chef che portai tutti i miei colleghi blogger e giornalisti enogastronomici a provare la sua cucina, quel talento non poteva rimanere nell’ombra. 

Più di un mese fa, una calda e noiosa mattina di giugno ricevetti la chiamata dello Chef Simone Mancini che mi comunica che dall’11 luglio sarà alla guida di un Ristorante a Capri, il Capriccio. Lontano dalla sua piccola provincia, con la sua valigia piena di sogni ha deciso di affrotare questa nuova sfida in un momento di rinascita lento e tortuoso.

Il mio soggiorno al Villa Blu Capri

Il Capriccio è il Ristorante del cinque stelle luxury Hotel Villa Blu Capri, che con un grande coraggio nel mese di Luglio ha sigillato ufficialmente il passaggio della catena Melià alla nuova gestione italiana di S&S Group della famiglia Spinelli.

Il Villa Blu Capri, nel cuore della bellissima Anacapri, è una struttura classica ed elegante, tipicamente caprese, dai colori bianco e blu  mare. La nuova proprietà in poche settimane ha rilevato l’Hotel, non ha apportato modifiche strutturali ma ha semplicemente reso più confortevole le camere e gli spazi comuni. L’hotel è composto da 27 camere che si suddividono in classic room, deluxe, superior room, junior suite,  premium room, fino alla suite vista mare con RoofTop panoramico.

La piscina Blue Pool Lounge, con i suoi mosaici blu sul fondo è stato il luogo perfetto e più amato durante il nostro soggiorno, lontano dai luoghi affollati e cullati da una piacevole musica lounge.

La famiglia Spinelli punta molto sul Ristorante gourmet Capriccio. Con il gruppo Melià la gestione era esterna mentre ora l’obiettivo è quello di creare una cucina di livello rivolta non solo agli ospiti che soggiornano nell’Hotel ma a tutti coloro che visitano Capri.

Affidarsi alla consulenza e al talento dello Chef Simone Mancini è stata, a mio avviso, una scelta vincente. Specie dopo aver assaggiato uno dei suoi menù degustazione.

 

Il menù degustazione del Capriccio 

Lo chef Simone Mancini oltre al menù alla carte propone due menù degustazione, uno ad euro 55,00 che prevede un antipasto, un primo e un secondo piatto con un dessert che chiude il pasto. Il secondo menù ha un costo di euro 80,00, in aggiunta prevede due antipasto. Per entrambi la degustazione vini è a parte, al solo costo di 30,00 euro .

La mia degustazione inizia con una serie di stuzzichini preparati dallo chef, il Bao al vapore con king crab, misticanza e lime; la gustorissima Polpetta di mare su crema di patate e cozze con grattugiato di noci e tartufo nero estivo. Molto apprezzata la Sfera di baccalà mantecato in tempura, polvere di lamponi e maionese di cozze.

Con l’arrivo degli antipasti abbiamo vissuto la vera esperienza enogastronimica, con un viaggio nell’estro cromatico dello chef.

 

Il piatto più bello e suggestivo che abbia mai mangiato, il Blu Capri: zuppa di mare tiepida, verdura in carpione, acqua di miso, capasanta, guanciale, pesca e pastinaca. Lo chef pensando a quest’isola che lo ha accolto ha dedicato un piatto in cui la ricerca accurata della materia prima, e gli abbinamenti cromatici creano una vera opere d’arte. Ottime e bilanciate le diverse consistenze del pesce.

 

La presentazione degli antipasti prosegue con Capriccio: tartare di tonno pinna gialla con estratto di cipolla rossa a freddo, zenzero e caviale di salmone.

Gambero rosso marinato al lime, champagne cremoso di patate viola e tartufo è un altro grande omaggio ai sapori della terra e del mare con un bellissimo gioco di colori, che delicatamente esplode sul palato.

Dopo aver preparato il nostro palato a sapori più forti e decisi arrivano due primi piatti di grande carattere, dove il Risotto allo zafferano di montagna, ristretto di midollo, polvere di porcini e nocciole ha ricevuto il consenso di tutti i commensali. I Paccheri ripieni con ragù di polpo, spuma di pecorino, polvere di guanciale e spugnole penalizzati dalla quantità del formaggio che in modo non equilibrato ha coperto il sapore del polpo, con il giusto bilanciamento può trovare anche lui il suo momento di gloria.

Ricciola appena scottata con scarola liquida, daikon croccante e rabarbaro. Un secondo piatto ben strutturato e dai sapori decisi.

Ora passiamo ai bellissimi dolci realizzati dallo Chef. Ha un talento innato per la pasticceria e già lo avevamo intuito dalla mia prima esperienza alla Fornarina.

La Cheesecake scomposta allo yogurt, crumble di frolla salata e ganache ai mirtilli è stato un viaggio senza ritorno nel vortice del piacere. Bellissimo da ammirare e il gusto ha raggiungo ogni aspettativa. Non poteva però mancare il dolce che accompagna lo chef da molti anni, il Magnum ai lamponi, cioccolato bianco ed oro. Un’esperienza mistica, da provare assolutamente.

Il servizio al Capriccio è impeccabile, dopotutto ci troviamo pur sempre in un Hotel 5 stelle luxury. Il prezzo scelto per questi menù è basso in rapporto alla qualità delle materie prime. 

Due sere a settimana sarà possibile prenotare la cena a bordo della bellissima piscina. Ogni venerdì e sabato sera sui divanetti che guardano la strada principale di Anacapri è possibile ascoltare musica dal vivo sorseggiando un buon vino del Blu Lounge e gustare piatti tipici campani.

Le proposte sono infinite e io sono sicura che non avremo più occasione di visitare l’Isola di Capri senza la grande folla di turisti, godendoci il paesaggio, i profumi e il cibo senza lunghe attese.

Questo è il momento giusto e come me tornerete a casa con un piacevole ricordo che rimarrà vivido a lungo.

 

INFORMAZIONI UTILI

Hotel Villa Blu Capri – Ristorante Capriccio

Via Giuseppe Orlandi, 103 (206,30 km) 80071 Anacapri, Campania
Tel 081 837 3924

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