A Capodanno? Va.Do al Pigneto!
Che fai a Capodanno?
Questa è la domanda che tutti temiamo dal primo dicembre, si perché parliamoci chiaro, arriva subito secca appena inizia il clima natalizio! E tu che sei quello dell’ultimo secondo inizi a provar solo grande ansia. Perché lo sai che la serata deve esser assolutamente perfetta, non puoi sbagliar ristorante, non puoi spendere una fortuna, non puoi annoiarti, non puoi aver una pessima compagnia e soprattutto non puoi ricevere fregature!! Quanti di noi abbiamo mangiato in ristoranti pessimi e buttato molti soldi il giorno più emozionante dell’anno, quello in cui salutiamo un anno pieno di gioie e dolori per aprirci alla speranza di nuove avventure?
Io non posso dirvi come e dove vivere il Capodanno ma posso darvi qualche piccolo suggerimento.
Il primo tra questi è sicuramente il ristorante Va.Do. Al Pigneto! Perché ve lo suggerisco? Perché ci sono stata diverse volte e trovo che la cucina sia davvero buona, il clima caldo e accogliente e i suoi proprietari Roberto e Valentina due persone meravigliose. Vi racconto la loro cucina attraverso le mie cene da loro e poi vi farò dar un’occhiata al loro menù di Capodanno!

Cena inaspettata da Va.Do. Al Pigneto.
Una cena inaspettata perché con grandissimo stupore ho scoperto una cucina attenta ad ogni dettaglio, che trasmette passione e soprattutto non ti aspetti la creatività dei loro piatti in una zona quale il Pigneto. Il nuovo menù è firmati da Giorgio Baldari, chef executive, le cui ricette sono eseguite da Martina Prospero e Ruben Hassan. Giorgio Baldari ha lavorato con Antonello Colonna alla “Certosa di San Giacomo” a Capri, di cui divenne chef a solo 21 anni. Ha proseguito il suo percorso con maestri come Gianfranco Vissani e Angelo Paracucchi e dopo molte esperienze all’estero oggi fa parte dei cuochi di “Terra Madre” e “Cuochi dell’Alleanza ” di Slowfood.
Iniziamo dagli antipasti, essendoci tornata più e più volte ho avuto il piacere di assaggiare sia i grandi classici che i nuovi piatti:

Caramelle dagli sconosciuti ovvero caramelline di Taleggio e Speck con crema di funghi e tartufo, vela di pane croccante e insalatina.

Cheesecake con crudo di gamberi rossi di Mazara del Vallo, gelatina di rapa rossa, taralli, ricotta e primo sale. Un piatto che troveremo sempre nel menù, anche se a prima vista sembra più un piatto estivo, a mio avviso il gambero di Mazara del Vallo si deve mangiare 365 giorni all’anno.

Il Crudo e Croccante, selezione di crudi di pesce con tempura di verdure croccanti.

Altre conferme: Vegan Double Nam involtini di verdure e tofu affumicato, con semi e olio di sesamo, in crosta di pasta phillo con salsa aioli vegana al profumo di menta.
Pensate questi sono solo gli antipasti, tra i primi piatti quello che per me rimane al primo posto sono i Nudi e crudi ovvero spaghetti Mancini aglio, olio e peperoncino, lime e gamberi crudi di Mazara del Vallo. E qua voglio un minuto di silenzio!

L’offerta di primi si rinnova con due inediti: Palmulae è un risotto (riso carnaroli Zaccaria) al prosecco Valdobbiadene Marton, con parmigiano, provola affumicata e datteri e con Nino, il nome degli Gnocchi di patate saltati al burro, con ragù bianco di manzo, suino e tartufo.

I Paccheri alla Nonno Ladro (al crudo di zucchine con colatura di Alici di Cetara, pomodorini confit e bottarga di muggine) sono un altro grande classico di Va.Do al Pigneto, mentre la tradizione si esprime con gli Spaghetti a modo vostro: condimento a scelta tra carbonara, amatriciana, cacio e pepe, aglio e olio, pomodoro e basilico.
Per quanto riguarda i secondi di pesce possiamo scegliere tra il Mais di Gambero, gamberi fritti in kataifi con purea di mais dolce, prezzemolo, colatura di alici, lime e ketchup piccante, il Salmone al goccetto: un carpaccio di filetto con finocchi al burro, pepe bianco, aneto e sesamo, al profumo di sambuco, ed infine il Bianco veneziano, un baccalà mantecato freddo con cialde di parmigiano croccanti. Non manca nel nuovo menù anche una proposta esotica come il Chicken Mumbai: curry di pollo in latte di cocco, con mandorle tostate alla soya e tortino di riso basmati alle spezie.

Un secondo piatto che resta sempre tra i miei preferiti è il Vado e tonno, tonno rosso in foglia di porro scottato e salsa di soia.

Nella lista dei dessert compaiono il Baklava di Kataifi e il Salame di cioccolato fondente. Per gli amanti della Cheesecake, vi consiglio quella al Gorgonzola dolce con composta di pere Abate.

Che dite vi ha incuriosito?
Questo è il menù di Capodanno, se poi avete già deciso cosa fare io lo metterei in agenda tra i luoghi da provare!

INFORMAZIONI UTILI
Va. Do. al Pigneto
via Braccio da Montone, 56 – 00176 Roma | Tel. 06 45553582
Apertura: dalle 18:00 in poi con aperitivo
Giorno di chiusura: domenica
Elephant: l’isola che non c’era a San Lorenzo
Se è vero che nessun uomo è un'isola, forse questo nuovo locale lo è. È così che si presenta Elephant, piccolo ristorante aperto a fine gennaio 2026, che si inserisce nel panorama della ristorazione tra Tiburtino e San Lorenzo come una piccola oasi le cui parole...
Labhalo Roma: la pokeria artigianale di Tor Tre Teste
Ci sono posti che ti lasciano a bocca aperta due volte: la prima perché non te li aspetti di trovare proprio lì, la seconda perché ti fanno capire che avevi un'idea completamente sbagliata su una categoria gastronomica. Labhalo è proprio uno di quei posti. Siamo a Tor...
Papilla, la pizzeria dell’Appio Latino dove la pizza è a metà strada tra Roma e Napoli
C'è chi fa la pizza romana, chi quella napoletana. E poi c'è chi prende il meglio di tutte e due. È questa l'idea di Papilla, pizzeria aperta nel 2022 all'Appio Latino, che in pochi anni è diventata un punto di riferimento del quartiere. Merito di una proposta curata,...
A Roma apre Fragolandia: la prima fragoleria dove un bacio vale una coppa di fragole
Dimenticate il portafogli. A Roma, almeno per un po', potrebbe bastare un bacio per concedersi un dessert. Venerdì 17 luglio apre infatti Fragolandia, nuovo format interamente dedicato alle fragole, che inaugura il suo primo punto vendita nella Capitale con un'idea...
Dieci libri, dieci luoghi, dieci esperienze da vivere nell’estate 2026
Non solo letture da mettere in valigia: ogni libro ha il suo luogo ideale, un piatto da assaporare e una colonna sonora da ascoltare. Perché leggere significa anche vivere un'atmosfera. Ci sono libri che si divorano in una notte e altri che chiedono di essere...










