Carne Frollata, voi sapete di cosa si tratta?
[smartslider3 slider=3]

Carne Frollata, voi sapete di cosa si tratta?

 

Fino a qualche giorno fa non sapevo assolutamente dell’esistenza della carne frollata, mea culpa.

Vi dico soltanto che dal giorno della presentazione della Dry Aged Academy – la prima Accademia dedicata alle lunghe frollature – di Michele Ruschioni, al Beef Bazar a Roma, vedo carne frollata ovunque!!

Ma andiamo per gradi e vediamo di cosa si tratta!

La frollatura è una tecnica di stagionatura che avviene in celle frigorifere create ad hoc con temperatura ed umidità controllata. Michele Ruschioni, uno dei docenti della Dry aged Academy, è giornalista e fondatore di Braciamiancora, la più grande comunità di online di appassionati della carne che tra canale Youtube, pagina Facebook, sito e profilo Instagram ogni mese raggiunge milioni di appassionati, nonché autore di “Braciami Ancora la Tribù del barbecue”, collabora con Mi Manda Rai Tre per le puntate sui temi Food.  

Alla presentazione della Dry Aged Academy, che si terrà al Beef Bazar a Prati, uno dei ristoranti a trazione carnivora più innovativi della Capitale, Michele  ci ha spiegato e illustrato diverse tipologie di carne frollata e l’importanza di partecipare a questa Academy.

 

Il percorso di affinamento, maturazione e stagionatura della carne in Italia è ancora poco conosciuto e non ancora pienamente apprezzato. Secondo Michele “Essere in ritardo sul fronte frollatura significa privarsi di esperienze gastronomiche uniche e diverse da quelle alle quali siamo abituati” ed ecco che nasce l’idea di attivare un’Accademia.

Negli Stati Uniti, in Australia, in Canada, nel Regno Unito e generalmente nei paesi anglofoni la frollatura della carne è una prassi in voga da decenni. Solo nel nostro Paese c’è l’idea che la carne debba esser “fresca”, ovvero frollata meno di 30 giorni. Invece frollare la carne ovvero mantenerla oltre questo tempo permette permette di far emergere sapori, fragranze diverse rendendo la carne più delicata e tenera.

Esteticamente sono molto sincera, è orribile. Sembra una carne molto vecchia, dal colore rosso tendente al nero. Ero titubante, non era invitante all’aspetto. Una volta assaggiata mi sono dovuta ricredere. Una carne tenera, dal sapore forte ma unico.

Il corso che si sta svolgendo è rivolto ad appassionati, a macellai, a ristoratori, a professionisti del settore. Si distiungue in due tipologie: corso base (relativo alle frollature da 0 a 100 giorni) e il corso avanzato (relativo alle frollature da 100 giorni a 365 giorni). Un corso dura 8 ore.

 

Beef Bazar

Dopo un periodo di studio e sperimentazioni il Beef Bazar propone un menù di carni frollate: dai 30 ai 90 giorni  passando per preparazioni gourmet e innovative che escono decisamente fuori dall’approccio ordinario delle Steak House. 

“Crediamo nel processo di frollatura e abbiamo constato come la frollatura della carne possa regalare esperienze gastronomiche diverse, più intense e coinvolgenti. Se il processo di Dry Aged viene eseguito in modo adeguato e con i dovuti assaporare la carne diventa qualcosa di difficilmente paragonabile alla semplice bistecca grigliata”, spiega Duccio Bruttini grillchef di Beef Bazaar.

Troviamo carni che hanno un periodo di frollatura che va dai 30 ai 60 ai 90 giorni fino a superare i 100 giorni. I clienti potranno decidere su quale livello di maturazione incentrare la loro esperienza carnivora. 

Io ho assaggiato diverse tipologie di carni frollata con preparazioni gourmet.

Frollatura nel burro

Si utilizza generalmente carne senza osso (e quindi entrecote, cube roll, filetti) che viene avvolta da una spessa corteccia di burro e inserita nello stagionatore, ovvero nel frigo per frollatura, per un periodo che va dai 30 ai 90 giorni. 

In questo modo si ottiene una carne con note di burro che si miscelano alla nota di una leggera frollatura. Sapore delicato, sinuoso ma avvolgente. 

Frollatura nel whiskey 

Chiamata anche “Mummia Ubriaca” questa tecnica di frollatura, prevede che la bistecca sia avvolta in un panno sterile e imbevuta nel whiskey e inserita nella cella di frollatura per un periodo che va dai 30 ai 90 giorni. 

Il risultato è una carne dal sapore deciso, dove l’aroma di whiskey ben si bilancia con la nota del manzo frollato e rende inebriante anche dal punto di vista aromatico l’esperienza gastronomica. Ottima, mi è piaciuta mooltissimo. Durante la serata l’hanno abinata ad un cocktail al pop corn davvero originale!!

La cane frollata è molto particolare, non fatevi ingannare dal colore. La parte esterna viene eliminata come quando prendiamo dal frigo dopo alcuni giorni un pezzo di formaggio senza la pellicola. La parte esterna si butta, dentro la carne ha un bel colore rosso intenso e il sapore è sicuramente molto forte. Dovete provarla. Ricordate però che il costo è elevato. Parliamo di almeno 8 euro all’etto.

 

Informazioni

Beef Bazaar
Via Germanico 136, Roma

06 6940 2150

Elephant: l’isola che non c’era a San Lorenzo

Elephant: l’isola che non c’era a San Lorenzo

Se è vero che nessun uomo è un'isola, forse questo nuovo locale lo è. È così che si presenta Elephant, piccolo ristorante aperto a fine gennaio 2026, che si inserisce nel panorama della ristorazione tra Tiburtino e San Lorenzo come una piccola oasi le cui parole...

leggi tutto
Labhalo Roma: la pokeria artigianale di Tor Tre Teste

Labhalo Roma: la pokeria artigianale di Tor Tre Teste

Ci sono posti che ti lasciano a bocca aperta due volte: la prima perché non te li aspetti di trovare proprio lì, la seconda perché ti fanno capire che avevi un'idea completamente sbagliata su una categoria gastronomica. Labhalo è proprio uno di quei posti. Siamo a Tor...

leggi tutto

Cibo e cervello, swing e fotografia

Il 22 ottobre sarà la volta di Cibo e cervello con Neurospritz, incontro dedicato al rapporto tra alimentazione e funzioni cerebrali, con Giovanni Morone e Luca Muzzioli del Nutrition Lab della Sapienza.

Il 23 ottobre si balla con Swinghaus: prima una lezione di Solo Jazz aperta anche ai principianti e poi, dalle 21, una Swing Night gratuita.

Il 27 ottobre, invece, macchina fotografica alla mano: Nicola Bernardi guiderà un workshop per imparare a raccontare il Mercato attraverso volti, dettagli, luci, piatti e atmosfere, passando dalla teoria agli scatti fino alla selezione e all’editing delle immagini. 

Quando il cibo arriva al cinema e sulla carta

Il 29 ottobre il protagonista sarà il cinema, con la proiezione del film di Gabriel Axel del 1987 e un incontro con Carlo Giuliano e Leonardo Fassi dedicato al modo in cui il grande schermo utilizza il cibo per raccontare relazioni, identità e trasformazioni. 

Il 3 novembre toccherà invece alla serigrafia con Nizza120: durante il laboratorio ogni partecipante contribuirà alla realizzazione di un poster dedicato ai dieci anni del Mercato e potrà portarne a casa una copia. Aperitivo compreso, naturalmente. 

A chiudere il calendario, il 4 novembre, sarà Letteratura e cibo: una sorta di trasmissione radiofonica dal vivo dedicata ai libri, condotta da Flavia Capone e Giovanni Villani, tra autori, editori, librai, musica e interventi del pubblico. 

Insomma, per spegnere dieci candeline Mercato Centrale Roma ha deciso di apparecchiare un mese intero. E questa volta nel menu non ci sono soltanto piatti e bicchieri, ma anche cinema, musica, libri, fotografia, ballo e creatività.

Gli appuntamenti si svolgeranno al Mercato Centrale Roma, in via Giovanni Giolitti 36. Alcune attività sono a pagamento e acquistabili online, mentre gli eventi gratuiti sono disponibili fino a esaurimento posti. 

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Le attività a pagamento saranno acquistabili online tramite ALOE  (https://app.aloesuite.com/it/app/widgets/1f1b6676-39f6-6892-bc7d-0a58a9feac02 ).

Gli eventi gratuiti saranno accessibili fino a esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

MERCATO CENTRALE ROMA

Via Giovanni Giolitti 36, 00185 Roma RM

https://www.mercatocentrale.it/

 

In evidenza