DOROYAKI:DORAEMON A ROMA!
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DORAYAKI: DORAEMON A ROMA!

Doraemon, il simpatico gatto dal muso blu, è un manga disegnato da Fujiko Fujio pubblicato in Giappone dal 1969 e, tradotto in tantissime lingue, diviene famoso in tutto il mondo. La trama del cartone animato vede come protagonista Nobita Nobi, un bambino di 10 anni che, sebbene sia una persona di gran cuore, è molto debole caratterialmente e pigro. Questa sua caratteristica lo porta ad esser soggiocato da molti e l’unico amico al suo fianco è Doraemon, un gatto robot che lo sostiene in tutte le difficoltà.

Sapete qual è il dolce più amato dal gatto blu?

I Doroyaki, una delle merende più famose in Giappone.

Sono delle piccole frittelle che ricordano i pancake americani, l’unica differenza è che non vengono preparati con l’aggiunta di grassi e sono farciti come se fossero panini con una crema di fagioli rossi dolci, azuki. Da oggi sarà possibile mangiare questi pancake nel primo DORAYAKI SHOP in Europa, nella pasticceria giapponese certificata dal marchio DORAEMON.

 

La pasticcera Kayoko dopo aver aperto il suo punto vendita a Kobe (polo di pasticceria in Giappone) e Hong Kong,  arriva anche a Roma, in zona Ostiense, con la collaborazione di Akira Yoshida, noto uomo d’affari giapponese che collabora con varie aziende di import-export giapponese ed ex calciatore noto alle cronache sportive.

DORAYAKI SHOP può essere definito come un bar dove c’è una proposta per il pranzo con i DORAYAKI SANDWICH, dei pancake salati secondo la tradizionale ricetta di Kayoko e tanti altri stuzzichini giapponesi, e una proposta per il dopo pranzo. Il locale diventa una SALA DA TÈ’ GIAPPONESE dove possiamo gustare tanti dolci giapponesi e sorseggiare pregiate qualità di tè giapponese selezionati accuratamente e il Matcha Latte.

Nel tardo pomeriggio DORAYAKI propone un Happy Hour Giapponese, con birre artigianali, cocktail con sake e tanti side dish giapponesi.

Aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 12 alle ore 20.

DORAYAKI | Via del Porto Fluviale 3/E, zona Ostiense

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Anche gli ambienti raccontano la stessa, azzeccata, contraddizione: soffitti da cascina, con mattoni a vista e cemento grezzo si alternano a pareti dipinte di verde bosco; un giradischi diffonde buona musica, mentre il bancone affaccia direttamente sulla cucina, dove la brace si intravede al centro della scena, protagonista — in diverse declinazioni — di molti dei piatti in carta. 

Piatti pensati per essere condivisi, scambiati, gustati tra le chiacchiere e un calice di vino naturale, la cui proposta in carta è particolarmente ampia.

L’indirizzo è Via degli Irpini 22: Elephant è aperto dal martedì al sabato, per aperitivo e cena. 

Noi, che ci siamo già stati due volte, non vediamo l’ora di tornarci.

a cura di Sara Haridy

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