Un thè da Madeleine
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Un thè da Madeleine

Era un sabato mattina, faceva davvero tanto, tanto freddo, mi trovavo in zona Prati e stavo facendo dei giri per organizzare un piccolo evento, quando all’improvviso mi imbatto in questa sala da thè bellissima. Per un istante sono stata catapultata nei primi anni del ‘900.

E’ il Madeleine – Salon de Gastronomie, un bistrot di ispirazione francese davvero unico nel suo genere. Quando varchi la porta sembra di far un tuffo in un’altra epoca. La carta da parati in stile chinoiserie e boiserie, realizzata da un’idea di Giancarlo Battafarano su carta originale, riproduce uno stile assolutamente fedele alla Bella Epoque. Ciò che più ti colpisce, oltre lo stile Art Noveau, è la musica di sottofondo, rilassante, piacevole e contribuisce a render reale il tuo salto nel tempo. Che dirvi a me è piaciuto davvero tanto.

La prima cosa che vedi quanto entri è il bancone della pasticceria da asporto, con un gioco di specchi e vetrate entri direttamente nella loro cucina e nella pasticceria. Sulla destra ci sono i tavoli con i divani in pelle naturale di colore grigio e gli oggetti sono scelti con estrema cura. Per non parlare della quantità di servizi da thè che troviamo esposti, sia nella parete dietro la pasticceria che nella zona del tavolo sociale. Un posto che possiede così tante cose da vedere e fotografare che mi ha distratta per tutto il tempo.

       

In fondo alla sala c’è un bar, il Boudoir di Madeleine, aperto dalle ore 18.00 fino alle 02.00 di notte. Patrick Pistolesi insieme a Federico Leone hanno realizzato miscelati classici e di nuova sperimentazione come il Nouvelle Vague (gin, spuma di Sambuco), Le Souvenir (vodka, succo di mandarino, egg White), Le Cinquieme Arrondissement (gin, simple syrup, vino rosso), Le deux epices (mezcal, sambuco, zafferano) e infine Le Sazerak (cognac, assenzio) che possiamo trovare solo al Madeleine.

  

Dopo aver scattato molte foto, attirando anche forse troppo l’attenzione, ma qualcuno doveva pur testimoniarvi quello che stavo vedendo, mi siedo ed ordino un “Rooibos Marabout”, una selezione di thè rosso aromatizzato al caramello e alla mela cotta (4.50 euro), un macaron al lampone (2,00 euro cad.) e una madeleine calda al cioccolato (1,50 euro cad.).

                        

Potevo scegliere tra moltissimi dolci al piatto, tra cui la torta di mele con gelato alla cannella, il morbido fondente con cuore caldo, il tiramisù Madeleine e il Soufe francese, ovvero una rivisitazione della classica zuppa inglese con mouse alla vaniglia, ma erano soltanto le 11.00 del mattino, non potevo che scegliere due piccoli dolci. Il macaron al lampone era perfetto, morbidissimo al suo interno e fragrante e friabile al punto giusto nella parte esterna. Posso tranquillamente affermare che il loro macaron batte quello di Ladurèe Roma, la pasticceria di origine francese in Via Borgognona, specializzata esclusivamente in macaron. La Madeleine calda al cioccolato, invece, mi ha delusa, non era molto calda al suo arrivo al tavolo e soprattutto era l’impasto era troppo secco.

 

Non solo Patisserie

Il Madeleine non è solo patisserie e boudoir, ma c’è una cuisine che unisce la tradizione italiana e romana alle suggestioni francesi. La consulenza dello chef stellato Riccardo di Giacinto (dal ristorante All’Oro) ha contribuito all’innovazione di alcuni piatti presentati dal Madeleine. A questo punto non potevo non provare la loro cucina e sono tornata a cena da loro. Il menù era scritto con chiarezza, pochi piatti ma con una buona scelta. Il cameriere in sala era molto preparato e ci siamo lasciati consigliare da lui. L’antipasto del giorno prevedeva una seppia con una cottura molto lenta, con una spolverata di cipolla rossa su un letto di maionese. Come primo piatto ho scelto la “Tagliatella all’uovo con puttanesca di gamberi rossi di Mazara del Vallo” (16,00 euro), un piatto che esteticamente si presentava molto bene, unico difetto al suo interno c’era poco condimento e questo ha reso la pasta troppo collosa. Il Polpo croccante “alla Luciana” con patate (18,00 euro), un piatto di friggiteli (7,00 euro) la nostra terza portata, erano decisamente buoni. Vi lascio con alcune foto di questi piatti e con un consiglio, provate sia per un thè che per una cena il Madeleine, ne vale la pena.

Madeleine – Salon de Gastronomie 

Via Monte Santo, 64 – 00195 Roma Tel. +39 06.3728537

Orario apertura dalle 08.00 del mattino alle 02.00 di notte. Dal Lunedì al Sabato.

 

 

 

 

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Anche gli ambienti raccontano la stessa, azzeccata, contraddizione: soffitti da cascina, con mattoni a vista e cemento grezzo si alternano a pareti dipinte di verde bosco; un giradischi diffonde buona musica, mentre il bancone affaccia direttamente sulla cucina, dove la brace si intravede al centro della scena, protagonista — in diverse declinazioni — di molti dei piatti in carta. 

Piatti pensati per essere condivisi, scambiati, gustati tra le chiacchiere e un calice di vino naturale, la cui proposta in carta è particolarmente ampia.

L’indirizzo è Via degli Irpini 22: Elephant è aperto dal martedì al sabato, per aperitivo e cena. 

Noi, che ci siamo già stati due volte, non vediamo l’ora di tornarci.

a cura di Sara Haridy

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