Ceibo apre a Trastevere: la terza casa romana dell’empanada argentina

L’offerta gastronomica di Trastevere si arricchisce di un nuovo indirizzo dedicato alla cucina argentina. Dopo il successo della sede del Pigneto e del punto vendita al Mercato Centrale di Roma Termini, Ceibo Ristorante Argentino inaugura il suo terzo locale in Via dell’Olmetto 24, a pochi passi da Piazza Belli. Un’apertura che rappresenta non solo l’evoluzione di un progetto ormai consolidato, ma anche un ritorno alle origini per chi quel quartiere lo ha sempre chiamato casa.

Un progetto nato dall’amicizia

Ceibo nasce dall’idea di Ilenia e Giovanni Mercuri insieme a Florencia Claps, argentina di Buenos Aires. Un’amicizia costruita tra Roma e l’Argentina che, durante il lockdown del 2020, si è trasformata in un progetto concreto: raccontare la cucina argentina attraverso uno dei suoi simboli più rappresentativi, l’empanada.

L’obiettivo è rimasto lo stesso fin dall’inizio: proporre ricette autentiche, materie prime selezionate e un modo di vivere la tavola fatto di condivisione e convivialità.

Dal Pigneto a Trastevere

La prima sede apre cinque anni fa al Pigneto, quartiere che accoglie subito il format. Successivamente arriva il punto vendita all’interno del Mercato Centrale di Roma Termini, dove le empanadas conquistano viaggiatori, studenti e curiosi.

Con l’apertura di Trastevere entra a far parte della società anche Valerio Marinelli, amico di Ilenia da oltre vent’anni, che sceglie di unirsi al progetto condividendone filosofia e visione. La ricerca del locale è stata lunga, fino all’incontro con lo spazio di Via dell’Olmetto, riconosciuto immediatamente come quello giusto per scrivere questo nuovo capitolo.

Un ritorno alle proprie radici

Per Ilenia e Giovanni questa apertura ha un significato particolare. Trastevere è il quartiere dove sono cresciuti e dove la loro famiglia gestiva lo storico bar di Piazza San Cosimato, un luogo che ha contribuito a formare il loro modo di intendere l’ospitalità.

Un legame che ha conquistato anche Florencia, affascinata dall’anima più autentica del rione, dai suoi vicoli e da quella dimensione di quartiere che ancora oggi caratterizza Trastevere.

Un locale pensato per ogni momento della giornata

Ceibo Trastevere si presenta come una bottega contemporanea aperta tutti i giorni, dalle 11 alle 23 (chiuso il lunedì).

Si può passare per un pranzo veloce, fermarsi per un aperitivo accompagnato da vini e birre argentine, scegliere uno spritz o una proposta analcolica, ma anche ordinare da asporto o affidarsi al servizio catering.

Le protagoniste: le empanadas

Il cuore del menu resta naturalmente l’empanada, preparata a mano secondo la tradizione argentina e declinata in numerose varianti.

Tra quelle più classiche troviamo la Tucumana, con carne tagliata al coltello, cipolla, cipollotto e uovo sodo, considerata una delle ricette simbolo del nord dell’Argentina.

C’è poi la Buenos Aires, preparata con carne macinata, cipolla, peperone rosso, olive e uovo sodo, omaggio ai sapori della capitale.

Non mancano le versioni più amate come la Jamón y Queso, la Chorizo y Queso e la Pollo, insieme alle proposte vegetariane e vegane, tra cui la Humita Vegana, la Verdura con spinaci, ricotta e pecorino e la Cebolla y Queso.

Le empanadas gourmet

Accanto alle ricette tradizionali trovano spazio anche interpretazioni più contemporanee.

La Patagonia unisce gamberoni argentini, bisque, peperone verde, cipolla e porri, mentre la Ceibo, ormai diventata uno dei simboli del locale, combina roquefort, pere, funghi e noci in un equilibrio di sapori che racconta un volto più creativo della cucina argentina.

Il finale è dolce

A chiudere il percorso gastronomico ci sono gli alfajores, probabilmente il dolce più iconico dell’Argentina.

Due biscotti friabili racchiudono un generoso strato di dulce de leche e vengono completati con una copertura di cioccolato oppure con una leggera spolverata di zucchero a velo, a seconda delle tradizioni regionali. Un dolce semplice, ma profondamente legato ai ricordi e alla cultura argentina.

L’importanza dell’impasto

Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Ceibo riguarda proprio gli impasti.

Quello tradizionale segue la ricetta argentina con acqua, sale, strutto e farina, mentre per le versioni vegetariane e vegane viene utilizzato un impasto dedicato a base di burro vegetale, acqua e farina.

Più di un ristorante

Ceibo ha costruito negli anni un’identità che va oltre la cucina.

Gli spazi sono pensati per favorire la convivialità, con ambienti colorati ispirati all’Argentina e realizzati attraverso il lavoro di artigiani. Parallelamente il progetto è diventato protagonista di eventi, festival gastronomici, pop-up e catering, contribuendo a diffondere la cultura dell’empanada anche fuori dal ristorante.

Alla base resta una filosofia semplice: cucina autentica, ingredienti di qualità, attenzione alla sostenibilità e packaging ecosostenibile, senza perdere quella spontaneità che rende la tavola argentina così accogliente.

Perché si chiama Ceibo?

Il nome non è casuale.

Il Ceibo è il fiore nazionale dell’Argentina e rappresenta accoglienza, appartenenza e identità culturale. È anche il simbolo che accompagna il progetto fin dalla prima sede del Pigneto, dove un grande murale dedicato al ceibo è diventato negli anni uno degli elementi più riconoscibili del locale.

Con questa nuova apertura a Trastevere, Ceibo continua così il suo viaggio tra Buenos Aires e Roma, portando in tavola uno dei piatti più rappresentativi della tradizione argentina e confermando la propria identità nel panorama gastronomico della Capitale.


Ceibo Ristorante Argentino

Via dell’Olmetto 24, Trastevere – Roma
Aperto dalle 11.00 alle 23.00
Chiuso il lunedì

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