Monte Due Torri Gourmet e la sfida dello chef Josè Amici
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Monte Due Torri Gourmet e la sfida dello chef Josè Amici

 

C’era una volta un castello fortificato dove il dittatore Mario Furio Camillo nel lontano 389 a.c. vinse sui Volsci. Il casale venne poi ricostruito su grandi cisterne romane e avvolto da muraglie medievali per il controllo del territorio. 

Oggi c’è un Agriturismo, il Monte Due Torri che prende il nome dall’omonimo monte che si trova nelle terre dei Castelli Romani.

L’agriturismo, situato in questa location suggestiva, da la possibilità di poter degustare una cucina tradizionale, realizzata con prodotti del territorio con pane, pasta, dolci, miele, olio, ortaggi, frutta provenienti dalla stessa terra. Qui finalmente abbiamo il vero km 0.

Da poco tempo Monte Due Torri è divenuto anche Gourmet grazie alla sfida e all’ambizione dello Chef Josè Amici. Il suo desiderio è quello di unire genuinità, prodotti enogastronomici della tradizione della campagna romana e raffinatezza. L’idea di questo giovane, ma talentoso chef, è quella di unire Arte, Cibo e Culture di epoche romane fino ad oggi puntando sulla qualità dei prodotti che vengono lavorati con stile.

Il servizio per questo ristorante gourmet è riservato ad un massimo di 10 commensali ed è necessaria la prenotazione. Il servizio è eccellente e la sala dove viene servita la cena è stata ricavata da un’antica cisterna romana, circolare con le pareti in mattonino e con al centro un’apertura che permette di ammirare il cielo con il naso in sù. Ogni dettaglio è attentamente curato. La prima cosa che balza agli occhi, oltre la perfezione della mise en place e dell’ambiente suggestivo, è il richiamo ad un’opera d’arte sulla tavola. 

 

 

 

 

 

 

 

 
Cornice croccante con polvere di pomodoro e olio al basilico, attraverso la quale lo chef Josè Amici vuole trasmettere la sua filosofia in cucina ispirandosi all’opera di Lucio Fontana, Taglio su tela.
La cena inizia con alcuni benvenuti dello chef. Panzerotto ripieno di pachino confit, mozzarella di bufala e alici di Anzio, tutto scottato con olio extravergine di oliva prodotto dalla loro azienda, con una spolverata di parmigiano e foglioline di maggiorana. Accanto uno gnocco alla romana fatto con parmigiano pecorino, semolino condito con olio extravergine aromatizzato alla menta.
Durante questa cena per la prima volta nella mia vita ho mangiato la lumaca, in gergo laziale la Ciammaruca, fatta ingrassare nel latte, per far rilasciare la sua essenza, condita con zucchine, peperoni, lime e gel al finocchio, ed infine avvolta in foglia di lattuga. Per dovere l’ho assaggiata, conclusione, difficilmente ripeterò l’esperienza. Ma è un problema del mio palato che non ama quella consistenza.
Terzo ed ultimo entrée, Chips di riso croccante tricolore con una punta di maionese biologica. Quella verde aromatizzata al basilico, quella bianca all’aglio e infine quella rossa allo zafferano.
 
Piatto di ingresso, Arringa affumicata, un piatto tipico della cultura romana rivisitato. Sul fondo crema di uvetta, gel all’arancia e pane croccante all’aglio ed infine viene versata la clorofilla. Ultimo ingrediente salsa balsamica di Apicio, una vecchia ricetta con aceto di Modena.
 
 
 
 
Arriviamo al primo piatto, Fagottelli ripieni con salsa all’amatriciana, crema con pecorino, pachino confit e fogliolina di aneto con una spolverata di crumble di guanciale croccante.
 
Piccione frullato un mese con fiori di camomilla su una crema di patate affumicate al pino, peperoni al idromele (una ricetta molto antica, a base di acqua e miele fermentato), al centro zampette di piccione frullate con camomilla, soia e zenzero
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il dessert viene preceduto da un piccolo assaggio di sorbetto al limone e fragola accompagnato da gel di fragola e fogliolina di menta.
Dolce gelato esotico al mango su crema di passion fruit e limone, con crumble e spugna di cacao suggella la fine di una cena che rappresentato una vera esperienza.
 
 
Due sono i menù che si possono scegliere “Le soste di Caligola” ad Euro 50,00 ed “Eterno” ad Euro 70,00.
In entrambi ad ogni portata è compreso in abbinamento un calice di vino.
L’idea dello chef Josè Amici è quella di valorizzare i prodotti del territorio partendo da ricette antichissime della nostra regione.
Una cantina di élite dove vivere non una semplice cena ma una vera esperienza in un ambiente elegante e raffinato.
 
 
INFORMAZIONI UTILI
 

Monte Due Torri Gourmet –  Via Montegiove Nuovo, 77, 00045 Genzano di Roma (RM)

Tel +39 / 069363276 info@monte2torrigourmet.it

Aperto la sera dal Martedì al Sabato. Obbligatoria la prenotazione. Dress code: Elegante

 
 

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Anche gli ambienti raccontano la stessa, azzeccata, contraddizione: soffitti da cascina, con mattoni a vista e cemento grezzo si alternano a pareti dipinte di verde bosco; un giradischi diffonde buona musica, mentre il bancone affaccia direttamente sulla cucina, dove la brace si intravede al centro della scena, protagonista — in diverse declinazioni — di molti dei piatti in carta. 

Piatti pensati per essere condivisi, scambiati, gustati tra le chiacchiere e un calice di vino naturale, la cui proposta in carta è particolarmente ampia.

L’indirizzo è Via degli Irpini 22: Elephant è aperto dal martedì al sabato, per aperitivo e cena. 

Noi, che ci siamo già stati due volte, non vediamo l’ora di tornarci.

a cura di Sara Haridy

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