Epos, la magia della Vigna e la cucina dello chef Alfonso Crisci
Se stai cercando una location d’eccezione fuori Roma, sei nel posto giusto. Epos, grazie alla sua panoramica terrazza nella tenuta di Felice Mergè, tra i romantici filari di vite dell’azienda vitivinicola di Poggio Le Volpi è il luogo magico per le vostre fughe dalla città. A ricevere i clienti è Rossella Macchia, una perfetta padrona di casa e appassionante narratrice dell’anima del luogo che coniuga la storia più autentica del territorio con la tradizione e l’innovazione. Il numo menù primavera – estate del bistrot è affidato allo chef Alfonso Crisci, vulcanico e amante delle ricette antiche rese contemporanee con moderne tecniche di preparazione dei piatti. Lo chef celebra l’unione di due zone ricche di storia, importando a Poggio Le Volpi i sapori del Vesuvio e mescolandoli ai prodotti locali per creare un nuovo pensiero culinario.
Lo chef Alfonso Crisci
Alfonso Crisci, è stato scelto da Felice Mergè per guidare sia il bistrot Epos che il ristorante Barrique. Con esperienze in Francia e in Spagna, ha maturato una lunga esperienza di cucina. Originario di San Gennaro Vesuviano in provincia di Napoli, una terra florida a pochi passi dal cratere, dove nascono i pomodori del piennolo, Crisci ama stare dietro ai fornelli, ma soprattutto in mezzo ai clienti a svelare cosa ha “in caldo” per loro: è uno chef-mattatore perché per lui è sempre un piacere raccontare personalmente ingredienti e tecniche di cottura. “Sin dal primo momento in cui l’ho conosciuto – spiega Rossella Macchia – ho capito che era la persona giusta per noi e che poteva continuare il lavoro che Oliver ha iniziato: ho trovato in lui la figura pronta a prendere in mano le redini di un progetto che va portato avanti con impegno giorno dopo giorno, con determinazione e un po’ di testardaggine. In più, sono assolutamente innamorata della cucina di Crisci: semplice e immediata, mi ha conquistato, colpendo sia me che Felice grazie al prezioso equilibrio di sapori”.
Il menu di Epos
Se da Barrique prevarranno la contaminazione e l’innovazione, la cui aprtura è prevista in autunno, da Epos si mantiene la tradizione del territorio interpretata Con il Tonnarello cacio e pepe, ad esempio, che Crisci porta in tavola con una tartare di gamberi rossi e carciofi croccanti.
In omaggio al Lazio, troviamo il suo Carciofo alla carbonara, per un immancabile effetto “wow” quando il ripieno nascosto al suo interno invaderà il piatto per un’esplosione di colore e di gusto. Preparato a bassa temperatura, il carciofo viene farcito con un tuorlo cotto e non cotto con crema di pecorino, del croccante di guanciale e un crumble di pane. Divertente e inaspettato è lo Gnocco, scampi, cavolo bianco arrosto che gioca sulle sensazioni caldo/freddo. In questo caso, lo gnocco è realizzato con patate affumicate e semola di farina con un’aggiunta dei pistilli di zafferano.
Non manca poi la rivisitazione della Panzanella, “Un mio ricordo di quando ero bambino”, ricetta estiva rustica e conviviale di molte tavole dell’Italia centrale. In questo caso troviamo dei quadrotti irregolari di pane raffermo leggermente essiccati e bagnati nel succo di pomodoro, una centrifuga di sedano e cipolle. A base di pesce c’è il Polpo e patate, sapori e profumi che richiamano subito la penisola sorrentina, una variante dell’insalata di mare personalizzata dallo chef con tecniche diverse. Nei panni del pastry chef, invece, Crisci si cimenta nel Babà.36, dolce tipico della tradizione napoletana, qui caratterizzato da 36 ore di lievitazione, soffice e spugnoso, gonfio e dorato, intriso in una delicata bagna al rum e una crema pasticcera nel cuore. Tra le proposte, ci sono, tra le altre: il Tiramisù estivo in versione sferica e la Cheesecake all’arancio con zucchero, ghiaccio ed estratto di lamponi. Una versione realizzata con una mousse di formaggio fresco, coperta dalla salsa di cioccolato bianco e arancio su una sablé alla nocciola.
Una menzione particolare la faccio alla carne, cotta in una griglia nell’imponente braciere a vista che domina in tutto il locale. A scelta troviamo carne frollara a 40, 60, 90 giorni. Consiglio di provarla.
Epos Bistrot
Via di Fontana Candida, 3/c, 00078
Monte Porzio Catone RM
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